Progetto sicurezza: arriveranno i fatti?

Dopo
gli innumerevoli furti a danno dei commercianti sanlazzaresi e dopo un primo
incontro tra Amministrazione e Commercianti, finalmente ieri (27/11/2014) il
Sindaco Conti ha presentato un documento dal titolo “Progetto Sicurezza”.

Finalmente….dopo tanto penare.
Ad
una prima lettura veloce, qualcosa mi
sfugge, altro invece mi lascia a bocca aperta
. Ad un certo punto mi coglie
l’illuminazione: i latini dicevano “in vino veritas” e, nell’accingermi ad una
seconda lettura, decido di versarmi un calice di vino nella speranza di venire
a capo di questa “difficile” lettura.
Prendo
meticolosamente appunti e riassumo su fogliaccio a mano i punti “salienti” Dopo una prima introduzione
più che doverosa sui problemi della sicurezza e sull’aumento degli stessi, mi
cadono gli occhi su una frase “miglioramento
degli spazi pubblici e delle condizioni di vita a San Lazzaro
”.
Un brivido mi percorre la
schiena, ma decido di continuare.
La seconda
facciata si perde in un non breve riassunto (siamo già a due facciate su
cinque) delle telecamere già esistenti, mi accolgono in sequenza i seguenti
progetti/azioni:
1.
indagine sulla percezione della sicurezza e impatto delle azioni del
progetto
” tramite questionari veicolati attraverso scuole, oratori, centri
sociali etc…Cosa c’entrerà? Bah, continuiamo.
2.
la città di tutti” che prevede tavoli di co-progettazione
all’interno delle scule con attività in classe e premiazione finale del
progetto migliore, il tutto nella prospettiva di riqualificare e rivitalizzare
l’urbanistica di alcuni spazi sul territorio.
3.
promuovere la legalità” che consiste nella diffusione della
cultura della legalità ai giovani studenti delle scuole superiori per meglio
affrontare e gestire i conflitti della vita quotidiana. Si specifica inoltre
che fra gli obiettivi vi è quello di “sviluppare
nei giovani la capacità di coabitazione col diverso
”. Cosa sarà questo diverso non è dato sapersi.
Ma il peggio deve ancora venire.
4.       proposta di laboratorio interculturale
che prevede dibattitti tra cittadini stranieri e autoctoni (non sapevo di
essere un indigeno autoctono) dedicati alle tematiche in oggetto. Poteva mancare l‘immancabile laboratorio
interculturale? In casi come questi sarebbe d’obbligo un intervento alla Matteo
Salvini, ma sorvoliamo.
Rimane l’ultima facciata e mezza
che si riassume brevemente.
Si prevedono:
a)
l’installazione di nuove
telecamere (giusto) tutte collegate alla centrale dei Carabinieri a spese del
comune (ancora più giusto);
b)
un generico rafforzamento delle
funzioni di Polizia Municipale il cui lavoro si integrerà con le Forze
dell’Ordine;
c)       la
costituzione di un tavolo di coordinamento fra tutte le Forze dell’Odine anche
per limitare le problematiche di utilizzo stupefacenti.
Non me ne vorrà il Sindaco Conti
se sono stato un po’ irriverente e se, non avendo potuto partecipare alla
riunione per motivi di lavoro, non ho potuto ascoltare di persona le sue
parole. Ben vengano allora le nuove telecamere, un fondo per i commercianti
per l’installazione delle telecamere e i tavoli di coordinamento fra le forze
dell’ordine. Ma personalmente – quale cultore della legalità – in un documento
ufficiale del comune dal titolo “Progetto Sicurezza” mi sarei aspettato un po’
meno di retorica e un pochino più di operatività
. In ogni caso…ai posteri
l’ardua sentenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *